Il ritmo della materia

Residenza Privata

Questo progetto esplora il bagno come spazio intimo e architettonico, in cui la materia diventa strumento principale di racconto.
La progettazione si sviluppa attorno a superfici continue, nicchie scavate e geometrie morbide, pensate per costruire un equilibrio visivo e sensoriale essenziale.

I materiali, scelti per la loro qualità tattile e cromatica, definiscono un dialogo misurato tra pieni e vuoti, mentre la luce, integrata e mai esibita, accompagna i volumi e ne enfatizza la profondità. Ogni elemento è calibrato per ridurre il superfluo e lasciare spazio all’esperienza dello spazio.

I due ambienti bagno, pur distinti, condividono lo stesso linguaggio progettuale: un ritmo silenzioso fatto di proporzioni, materia e continuità.
Il bagno non è inteso come semplice spazio funzionale, ma come luogo da abitare, in cui architettura, luce e superfici lavorano insieme per restituire una sensazione di calma e benessere.

Un progetto che indaga il rapporto tra materia e spazio, attraverso un linguaggio architettonico fatto di sottrazione, equilibrio e continuità.